
Piante per le difese immunitarie e l'apparato respiratorio
La Liquirizia
Glycyrrhiza glabra
La Radice Dolce
Archetipo
Signora dell'elemento Terra e custode di una dolcezza nascosta, è una pianta di profondità. Incarna la ricchezza che non si vede: sotto un aspetto sobrio, le sue radici scendono nel buio e raccolgono una dolcezza antica, più intensa dello zucchero.
Anima botanica
Erbacea perenne alta fino a 1,5 metri, con foglie composte e spighe di fiori azzurro-violetti. Cresce nel bacino del Mediterraneo e in Asia, nei terreni sabbiosi e profondi vicino ai fiumi. Il suo apparato di radici e stoloni scende in profondità e si estende lontano.
Tempo sacro
Fiorisce tra giugno e luglio; la radice si raccoglie dopo alcuni anni, quando ha accumulato tutta la sua dolcezza.
Dono
Radice: dopo anni di crescita sotterranea diventa un legno giallo, fibroso, ricco di principi dolci e addolcenti.
Virtù officinali
- Lenisce la gola irritata e addolcisce la tosse secca.
- Accompagna il benessere delle mucose delle vie respiratorie e dello stomaco.
- Dona un sapore dolce naturale alle tisane e alle miscele.
Profilo sensoriale
Radice giallo oro e fibrosa, profumo caldo e terroso, sapore dolce e avvolgente che persiste a lungo in bocca.
Impronta
Dolce, avvolgente, emolliente.
I testi di questo erbario hanno carattere evocativo e divulgativo. Le «virtù» descritte si rifanno all'uso tradizionale delle piante e non costituiscono indicazioni terapeutiche, né sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Alcune piante (come liquirizia, arnica, valeriana, ginkgo o echinacea) possono non essere adatte in gravidanza, allattamento, in presenza di patologie o in associazione a farmaci: in caso di dubbio, chiedere sempre un parere professionale. L'arnica è per uso esterno e non va applicata su ferite aperte. Palo santo, olibano e sandalo vanno acquistati da filiere sostenibili e tracciabili.
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