
Piante per la pelle e antinfiammatorie
L'Arnica
Arnica montana
La Regina dei Monti
Archetipo
Signora dell'elemento Fuoco di montagna e custode dei sentieri alpini, è l'erba di chi cade e si rialza. Incarna la resilienza: i suoi fiori d'oro, aperti sui pascoli alti, sembrano piccoli soli posati tra le rocce e il cielo.
Anima botanica
Erbacea perenne alta tra i 20 e i 60 cm, con una rosetta di foglie ovali alla base e capolini giallo-arancio dai petali sottili e spettinati. Cresce nei pascoli e nelle praterie montane, in genere tra i 1000 e i 2800 metri, su suoli acidi e poveri. È una specie protetta in molte regioni.
Tempo sacro
Fiorisce da giugno ad agosto, quando l'estate raggiunge le alte quote.
Dono
Capolini: i fiori contengono i principi che la tradizione dedica all'uso esterno.
Virtù officinali
- Accompagna il sollievo di lividi, contusioni e piccoli traumi, in uso esterno.
- Dona sollievo ai muscoli affaticati e doloranti con massaggi e unguenti.
- Si usa solo su pelle integra: mai su ferite aperte e mai per bocca, se non in preparati omeopatici.
Profilo sensoriale
Fiori giallo-arancio dai petali scomposti, profumo aromatico e resinoso, aroma amarognolo e deciso.
Impronta
Tenace, ristoratrice, di montagna.
I testi di questo erbario hanno carattere evocativo e divulgativo. Le «virtù» descritte si rifanno all'uso tradizionale delle piante e non costituiscono indicazioni terapeutiche, né sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Alcune piante (come liquirizia, arnica, valeriana, ginkgo o echinacea) possono non essere adatte in gravidanza, allattamento, in presenza di patologie o in associazione a farmaci: in caso di dubbio, chiedere sempre un parere professionale. L'arnica è per uso esterno e non va applicata su ferite aperte. Palo santo, olibano e sandalo vanno acquistati da filiere sostenibili e tracciabili.
Tutte le erbe